Controllare il fatto e la prova
Esame della contestazione, degli atti di ricerca della prova, dei dispositivi acquisiti, dell’attribuzione delle condotte e delle alternative processuali, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Titolo XII del codice penale
Lo Studio assiste indagati, imputati e persone offese nei procedimenti che incidono su vita, integrità, libertà, dignità e riservatezza, con uno specifico approfondimento delle contestazioni ex artt. 600-ter e 600-quater c.p. e della relativa prova digitale.
La posizione assistita
Esame della contestazione, degli atti di ricerca della prova, dei dispositivi acquisiti, dell’attribuzione delle condotte e delle alternative processuali, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Assistenza nella denuncia, preservazione degli elementi utili, interlocuzione con l’autorità giudiziaria, misure di protezione, costituzione di parte civile e tutela risarcitoria.
Personalità individuale e tutela dei minori
In questi procedimenti le parole usate nella contestazione non sono intercambiabili. Produzione, diffusione, cessione, detenzione e accesso presuppongono verifiche giuridiche e tecniche specifiche sul caso concreto.
La disposizione contempla più ipotesi: produzione mediante utilizzo di minori, commercio, distribuzione, divulgazione, pubblicizzazione e cessione di materiale. Occorre individuare con precisione la condotta contestata e gli elementi che la fonte di prova pretende di attribuire.
La norma riguarda il procurarsi o detenere consapevolmente il materiale e, nei presupposti previsti, l’accesso intenzionale tramite internet o altre reti o mezzi di comunicazione. Presenza tecnica e disponibilità consapevole del file non possono essere confuse automaticamente.
L’analisi può coinvolgere anche l’art. 600-quater.1 c.p. sulla pornografia virtuale, l’art. 600-bis c.p. sulla prostituzione minorile e altre disposizioni a tutela della libertà e della personalità del minore.
Informatica forense
Lo Studio coordina, quando necessario, ingegneri informatici forensi e altri consulenti per controllare acquisizione, integrità, attribuzione e significato processuale del materiale digitale.
Produzione, diffusione, cessione, detenzione e accesso sono condotte differenti: la qualificazione deve partire dagli atti e dal fatto concretamente attribuito.
Vanno verificati origine dei file, modalità di acquisizione, disponibilità effettiva, accessi, automatismi, cache e condotte dell’utilizzatore.
Acquisizione, copia forense, hash, metadati, log, account, cloud e catena di custodia devono consentire un controllo tecnico ripetibile.
Date, dispositivi, credenziali, indirizzi di rete e uso condiviso possono essere decisivi per stabilire chi abbia compiuto una determinata operazione.
Principali fattispecie collegate
L’elenco orienta tra le principali disposizioni e non sostituisce la qualificazione giuridica del fatto, che dipende sempre dagli atti e dal testo di legge vigente.
Condotte di reclutamento, induzione, favoreggiamento o sfruttamento e ulteriori ipotesi previste dalla norma.
Produzione mediante utilizzo di minori, commercio, diffusione, distribuzione, pubblicizzazione e cessione del materiale, secondo le diverse ipotesi normative.
Procurarsi o detenere consapevolmente il materiale e, nelle condizioni previste dalla legge, accedervi intenzionalmente tramite reti o mezzi di comunicazione.
Immagini virtuali realizzate impiegando immagini di minori o parti di esse, con le specifiche condizioni definite dalla norma.
Organizzazione o propaganda di viaggi diretti alla fruizione di attività di prostituzione a danno di minori.
Fattispecie che tutelano la libertà e la dignità individuale contro forme particolarmente gravi di assoggettamento.
La mappa del Titolo XII
La tutela penale della persona comprende ambiti differenti, spesso intrecciati con prova medica, dichiarativa, digitale e documentale.
Omicidio; lesioni personali; omicidio e lesioni stradali; abbandono di persone minori o incapaci; omissione di soccorso.
Diffamazione, anche aggravata dall’uso della stampa, dei social network o di altri mezzi di pubblicità.
Sequestro di persona; violenza sessuale; atti sessuali con minorenne; corruzione e adescamento di minorenni; violenza sessuale di gruppo.
Violenza privata; minaccia; atti persecutori; diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
Violazione di domicilio; interferenze illecite nella vita privata; accesso abusivo a sistemi informatici; violazioni di corrispondenza e comunicazioni.
Riduzione o mantenimento in schiavitù; tratta; sfruttamento sessuale dei minori; intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Fonte normativa ufficiale
Le descrizioni hanno finalità informative e sintetiche. La norma vigente, le circostanze concrete, la data del fatto e gli atti del procedimento devono essere verificati prima di qualsiasi parere o scelta difensiva.
Consulta il codice penale su NormattivaPrimo contatto riservato
Le email ricevono normalmente riscontro entro 24 ore. In caso di perquisizione, sequestro, misura o altro termine urgente è preferibile telefonare.