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Arresto · Perquisizione · Sequestro · Misure cautelari

Assistenza penale
nelle urgenze.

Quando un atto è in corso o un termine è vicino, la prima informazione corretta può evitare errori. Telefona allo Studio e indica subito che cosa è accaduto, dove si trova la persona e quale autorità sta procedendo.

Riconoscere l’urgenza

Sei situazioni.
Informazioni diverse.

Queste indicazioni servono soltanto a rendere più utile il primo contatto. La valutazione dipende sempre dall’atto, dalla data e dal caso concreto.

01

Arresto, fermo o giudizio direttissimo

Verifica immediata del luogo in cui si trova la persona, dell’autorità procedente, dell’orario dell’atto e della possibile udienza di convalida.

Comunica nome completo, luogo, autorità intervenuta e recapito di un familiare.
02

Perquisizione in corso o già eseguita

Esame del decreto o delle ragioni comunicate, controllo del verbale, degli oggetti ricercati e delle eventuali attività compiute su telefoni, computer o locali.

Conserva copia del verbale e annota l’orario di inizio e fine delle operazioni.
03

Sequestro di beni, conti o dispositivi

Individuazione del tipo di sequestro, dell’autorità che lo ha disposto e dei termini per riesame, restituzione o altre iniziative urgenti.

Non modificare dati, account o documenti collegati agli oggetti acquisiti.
04

Avviso di garanzia o invito a interrogatorio

Lettura dell’atto, verifica delle contestazioni, delle facoltà difensive e delle attività da compiere prima di rendere dichiarazioni sul merito.

Invia allo Studio una copia leggibile dell’atto solo dopo le indicazioni sulla modalità sicura.
05

Misura cautelare personale o reale

Valutazione dell’ordinanza, dei presupposti, degli elementi di prova e dei rimedi disponibili dinanzi al giudice o al Tribunale del Riesame.

Indica la data e l’ora di esecuzione e ogni prescrizione immediatamente applicata.
06

Termine, udienza o impugnazione imminente

Controllo della data di notifica, dell’atto da impugnare e del termine residuo, senza attendere il normale tempo di risposta alla posta elettronica.

Telefona e specifica subito la scadenza esatta riportata nel documento.

Prima del colloquio

Proteggi gli atti.
Non improvvisare la risposta.

Comportamenti impulsivi possono rendere più difficile ricostruire i fatti o conservare elementi utili. Le indicazioni non sostituiscono il parere sul caso, ma aiutano a preservare la situazione fino al contatto.

  1. 01

    Leggi e conserva integralmente l’atto ricevuto, compresi verbali, allegati e buste di notifica.

  2. 02

    Annota data, ora, autorità procedente e nominativi indicati nei documenti.

  3. 03

    Prima di rendere dichiarazioni sul merito, chiedi di poter conferire con il difensore.

  4. 04

    Non cancellare messaggi, file, account o documenti e non modificare i dispositivi interessati.

  5. 05

    Non concordare versioni dei fatti con altre persone e non pubblicare informazioni sui social.

  6. 06

    Comunica allo Studio eventuali esigenze sanitarie, familiari o lavorative immediatamente rilevanti.

Dalla risposta immediata alla strategia

L’urgenza non resta
un intervento isolato.

Dopo il primo intervento, l’équipe ricostruisce gli atti, individua i termini, valuta le iniziative difensive e decide se coinvolgere consulenti medico-legali, informatici, tecnici o contabili.

Il lavoro è coordinato dall’Avv. Raffaele Gaetano Crisileo e dall’Avv. Gaetano Crisileo, mantenendo il cliente informato sulle alternative e sui costi.

Scopri il metodo di difesa

Se l’urgenza non è in corso

Invia una richiesta ordinata.
Indica subito ogni scadenza.

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